Workshop con Alberto Giuliani (4 / 5 marzo 2015)

Alberto Giuliani incontra gli studenti della Scuola di Fotografia F.project per un workshop di due giorni.
4 e 5 marzo 2015 Bari

web: www.albertogiuliani.com

Alberto Giuliani - fotografoAlberto Giuliani, storyteller, fotografo, giornalista, è stato fondatore dell’agenzia LUZ. Nato a Pesaro nel 1975, si appassiona molto presto al mezzo fotografico e alla scrittura, mentre il viaggiare caratterizzava già la sua vita. A 18 anni, terminati gli studi secondari, inizia a collaborare con il fotografo Alex Majoli. A 19 anni si unisce allo staff dell’agenzia Grazia Neri e nel 1995 il lavoro sui bambini di strada in Sud America gli vale il premio Lo Straniero. Inizia nello stesso periodo a pubblicare i suoi reportage dal mondo sulle principali testate giornalistiche internazionali, testimoniando i grandi eventi del nostro tempo, Dalle sterilizzazioni forzate del governo Fujimori in Perù, all’occupazione e la diaspora del popolo tibetano, dalla crisi economica in Argentina e alla guerra in Afghanistan. Si dedica all’attualità internazionale e ai temi sociali più rilevanti, senza per questo tralasciare l’aspetto più riflessivo e autorale della fotografia. Nel 2000 conclude il suo primo progetto fotografico, iniziato all’età di 17 anni, che raccoglie immagini realizzate tra Canada, Siberia, Mongolia, Tibet, Patagonia e Australia. Il lavoro dal titolo Nextonothing viene raccolto in un libro dell’editore Logos. Queste immagini vincono il premio Canon e il premio Agfa. Nel 2003 realizza con le sue immagini Viaggio a Samarcanda, uno spettacolo teatrale per il Piccolo di Milano insieme al musicista Cesare Picco e all’attore Gioele Dix. Dello stesso anno è il suo lavoro, realizzato in Argentina per Pirelli, P0photo. Raccolto nell’omonimo libro edito da Motta, è stato esposto al Museo della Permanente di Milano. L’Argentina è il paese che più è presente nella vita di Giuliani. Qui concentra per tre anni tutti i suoi lavori che tra i vari premi lo portano al J.S.Masterclass del World Press Photo. Tornato in Italia, si dedica al progetto Malacarne-Married to the Mob. Un lavoro sulle mafie Italiane e sulle ramificazioni del narcotraffico internazionale. Questo lavoro ha visto la partecipazione degli esponenti più autorevoli del mondo del giornalismo antimafia. Roberto Saviano sceglie questo lavoro per il suo intervento di chiusura del Festival Internazionale delle Letterature di Roma nel 2010. Per Malacarne, raccolto in un libro edito da EDEL Germany, e le sue inchieste sul narcotraffico Giuliani riceve tra gli altri, il premio Siani per il giornalismo con il riconoscimento della Presidenza della Repubblica Italiana, il premio Leica per il reportage, partecipa alle esposizioni internazionali di Freedom to Create e arriva finalista al prestigioso W.E. Smith Grant. Già da alcuni anni Giuliani si dedica con passione alla scrittura, ritenendo questo mezzo complemento fondamentale per la narrazione del mondo. Autoproduce un piccolo libro di racconti che intitola Le foto che non ho mai fatto. Nello stesso tempo inizia a pubblicare su alcune testate giornalistiche nazionali i suoi racconti e articoli giornalistici. Concluso il lavoro Malacarne e ricevuta la notizia della chiusura dell’ agenzia Grazia Neri, Giuliani decide di raccoglierne l’eredità e la storia e fonda l’agenzia LUZ di cui è stato direttore artistico fino al luglio 2013, mese in cui decide di lasciare la direzione e la proprietà per dedicarsi nuovamente  a tempo pieno a ciò che più lo appassiona, raccontare la vita. Intanto intensifica le sue collaborazioni in qualità di giornalista e narratore con alcune testate giornalistiche. I suoi testi sono infatti pubblicati su D La Repubblica, Vanity Fair, Io Donna, MarieClaire, Geo. Nel giugno 2013 realizza il suo primo cortometraggio dal titolo Ti Amo. Addio con il quale vince il Premio FEDIC della giuria. Giuliani sta ora lavorando al suo progetto sull’Argentina, che raccoglie i suoi diciotto anni di lavoro in questa terra.

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